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La Melevisione compie 20 anni: ecco com’è Tonio Cartonio oggi

La Melevisione compie 20 anni. Il 18 gennaio 1999 andava in onda su Rai 3 uno dei programmi per bambini più longevi e di successo di tutta la tv italiana. Le storie del mitico Fantabosco, animato dal folletto Tonio Cartonio, Lupo Lucio, la Principessa Odessa, la Fata Lina e dai tanti altri personaggi del programma, andarono in onda per 17 stagioni per un totale di 1670 puntate.


Delle tante vicende e leggende metropolitane legate alla Melevisione la più nota è quella che Danilo Bertazzi – per tutti Tonio Cartonio, che ha avuto il ruolo di presentatore per i primi sei anni del programma – fosse diventato un tossicodipendente una volta uscito dallo show.






In realtà Danilo è stato poi coinvolto in molti altri progetti Rai, ed era anche ritornato a far parte del cast della Melevisione nelle ultime tre stagioni nel nuovo ruolo di Cuoco Danilo. Nonostante ciò, le strane voci sul suo conto – tra le quali anche una morte per overdose – non hanno mai smesso di circolare. Intervistato recentemente da Il Fatto Quotidiano, l’attore ha raccontato di essersi rivolto alle forze dell’ordine per cercare di risalire alla fonte di queste notizie false. Così ha spiegato: 


Quella fake news a me ha fatto molto male, devo essere sincero. C’era qualcosa di infamante dietro tutto quello: ho fatto denunce, ma non siamo mai riusciti a trovare i responsabili. Come mi dissero i commissari che accolsero la mia prima denuncia, pubblicare una notizia su internet è paragonabile al lancio di un sasso nell’acqua: i cerchi si allargano, ma non riesci più a risalire al sassolino che l’ha generato. Ancora oggi mi sfugge il motivo per cui c’è stato un accanimento di quel tipo verso un personaggio che, tutto sommato, era per i bambini. La cosa incredibile è che tutti ci hanno creduto e a poco è valso il mio essere tornato in video, anni fa, con la Trebisonda. Niente, c’era stata una sorta di rifiuto a credere che io fossi ancora vivo: dicevano che quello era un sosia, pensi un po’. Davvero assurdo. Ancora oggi mi capita di leggere commenti tipo ‘Ah ma quindi è vivo?’: caspita, bisognerebbe fare una educazione su come muoversi sul web e su come verificare l’affidabilità delle notizie







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