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Perché i protagonisti della casa di carta si chiamano con i nomi di città

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Pubblicato il 27/05/2020
Di Team Digital
Perch i protagonisti della casa di carta si chiamano con i nomi di citt

I nomi dei personaggi hanno avuto una nascita piuttosto complessa, ma alla fine la scelta è stata azzeccatissima

La Casa di Carta continua a farci pensare e parlare. Ci interroghiamo su come farà la banda a uscire dalla Banca di Spagna. Ci domandiamo se qualcuno ci lascerà nella quinta parte e così via. Non si sa nulla di quello che succederà dopo, possiamo solo continuare a scoprire curiosità su quello che già conosciamo, come per esempio scoprire il motivo della scelta dei nomi di città per i protagonisti.


Inizialmente si pensava di mantenere i nomi reali dei ladri, tranne per il Professore, il cui soprannome era già stato stabilito. Jesus Colmenar ha rivelato, infatti, che Tokyo inizialmente doveva mantenere il suo nome, Silene, così anche Mosca, ossia Agustín. Gli altri personaggi dovevano avere dei soprannomi, ma diversi da quelli che conosciamo: Rio doveva chiamarsi El Niño, perché il più giovane del gruppo; Berlino era El Dandi essendo un personaggio molto eccentrico; Denver doveva essere El Liti che significa litigioso, visto quanto facilmente perde il controllo.


Ad un certo punto, però, notando la maglietta di Alex Pina, con la scritta Tokyo, si è deciso per i nomi di città, tentando di scegliere città con una certa sonorità. Inizialmente si parlava anche di usare il nome dei pianeti, tanto che Rio voleva essere Marte e Denver Urano, ma le città hanno vinto e da quel momento, prima ancora di pensare alle varie capitali, quando sentiamo Stoccolma, Berlino, ecc. pensiamo tutti prima a La Casa di Carta!


Foto: Il cast de “La casa di carta”, via Facebook


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