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Marte, gli esopianeti scoperti fino ad ora, ed una sola certezza: prendiamoci cura della Terra

Al 25 marzo 2021 risultano effettivamente scoperti ben 4700 pianeti extrasolari: e un video li mostra quasi tutti

Oltre il nostro Sistema Solare ci sono almeno quasi 5000 esopianeti, di cui alcuni - si stima - potenzialmente simili al nostro: per la precisione, fino al 25 marzo 2021 risultano effettivamente conosciuti 4700 esopianeti (pianeti extrasolari) presenti in ben 3472 sistemi planetari differenti; a questi si devono poi sommare altri 2487 pianeti candidati e altri 209 possibili pianeti in attesa di conferma o su cui il giudizio non è unanime.
In questo scenario, è facile intuire che Marte non sarà che il primo passo dell'uomo verso una nuova casa. Memorabile, ad esempio, è stato veder sorvolare per la prima volta la superficie del Pianeta Rosso dal drone Ingenuity.

L'uomo, infatti, è in cammino sin dalla notte dei tempi. Si muove, crea insediamenti, città, regni e stati. Anche imperi. Ma cosa ancor più importante, l'uomo è sempre alla ricerca di una nuova casa: e l'idea stessa dell'uomo - inteso come esploratore - ha origini antiche e senza dubbio affascinanti. Così il prossimo passo dell'uomo, è volto al cielo e alle stelle, perché l'uomo è alla costante ricerca di pianeti che potrebbero ospitare la vita, la nostra in modo particolare.
Si pensi al fatto che nel 2019 è stato pubblicato un video in cui la NASA confermava dell'esistenza di almeno 4000 esopianeti (ad oggi sono 4700), presenti al di fuori del nostro Sistema Solare (fonte, Exoplanet Archive della NASA).
Il primo rilevamento è del 1992, e se è vero che l'ormai 'pensionato" satellite Kepler ha dato il via a questa ricerca di una nuova casa, la nuova missione TESS farà molto di più.

Eppure, vien da pensare, che l'uomo una casa già ce l'ha. E proprio ora dovrebbe concentrarsi maggiormente ad averne cura, tant'è che ad oggi, l'idea di portare l'umanità su un pianeta più simile alla Terra di quanto non sia Marte, è ancora materia da fantascienza.
Ciò che invece non è delegato all'immaginario sono gli innumerevoli casi (catastrofici) di danni provocati dall'uomo: si pensi a Chernobyl, il caso del 1984 di Bhopal, oppure al disastro del 20 aprile del 2010, quando esplose la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, riversando nel mare un disastro ambientale senza precedenti.

Non c'è quindi - ad oggi - altra strada, se non quella di tenere i piedi per terra (e sulla nostra Terra) salvaguardando il nostro pianeta. Le esplorazioni spaziali continueranno, per fortuna. Ma ciò che l'umanità deve capire - grazie all'Earth Day - è di aver cura di ciò che si ha, prima di pensare a ciò di cui ancora non si dispone.


Immagine di copertina: wikipedia

Pubblicato 22.04.2021

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